“Un tempo fui gallo cantore…” – La mostra dedicata a Domenico Zangrandi

Arte, cultura e solidarietà alla Festa di San Rocco di Quinzano

Dall’11 al 16 agosto 2026, nell’ambito della 547ª Festa di San Rocco di Quinzano, è stata allestita la mostra d’arte “Un tempo fui gallo cantore…”, dedicata al Maestro veronese Domenico Zangrandi.

L’iniziativa, promossa dal Comitato Festa di San Rocco e dalla 2ª Circoscrizione del Comune di Verona, ha rappresentato un’occasione per riscoprire la figura e l’opera di un artista profondamente legato al territorio veronese.

Le opere esposte sono state messe a disposizione da UILDM Verona ODV e Fondazione Speranza ETS di Verona e sono state proposte anche per l’acquisto. Il ricavato delle eventuali vendite è stato destinato alle due realtà, unendo così arte, cultura e solidarietà.

La presentazione della mostra è stata affidata a don Maurizio Viviani, mentre la cura dell’esposizione è stata di Ridanio Menini.

Il Maestro Domenico Zangrandi

Nato a Quinzano l’8 giugno 1928 e scomparso nel 1999, Domenico Zangrandi è stato uno dei più importanti artisti veronesi del Novecento.

Formatosi all’Accademia Cignaroli di Verona, nel corso della sua carriera si è dedicato alla pittura, all’incisione e alla scultura, esponendo in Italia e all’estero.

Accanto all’attività espositiva, Zangrandi ha realizzato numerose opere di arte sacra e monumentale, alcune delle quali ancora oggi presenti in chiese e luoghi pubblici del territorio veronese e non solo.

Tra queste figurano la Via Crucis della chiesa cimiteriale di Quinzano, il monumento ai Caduti del quartiere, opere conservate nei Musei Vaticani e importanti realizzazioni in Ecuador e Brasile.

Arte e solidarietà

La mostra ha offerto ai visitatori l’opportunità di conoscere o riscoprire il percorso umano e artistico di Zangrandi attraverso una selezione delle sue opere, in un contesto particolarmente significativo per la comunità di Quinzano.

La scelta di mettere le opere a disposizione della mostra e di destinare alle attività di UILDM Verona e Fondazione Speranza il ricavato delle eventuali vendite ha aggiunto all’iniziativa un importante valore di solidarietà.

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